STATUTO

Denominazione – Sede – Scopo

Art.1 – E’costituita l’associazione “Philosophic Therapy Center”, con logo raffigurante un disegno astratto, somigliante ad un vortice di colore rosa – lilla.

Art.2 – Essa ha sede legale in Nola (NA) alla Via Abate Minichini II traversa n. 12; ha sezioni territoriali in Via Santa Maria Maggiore n. 149 Roma 00185 presso Roma Underground Art – Maggiore International Gallery ed in Via Tonale, n. 4 Besnate (VA) 21010.

Art.3 – L’associazione è un’associazione professionale di Arteterapeuti e di Consulenti Filosofici ed ha lo scopo di applicare le teorie filosofiche e arteterapeutiche, non ha finalità di lucro e svolge la propria attività allo scopo di istruire, attraverso la formazione e l’aggiornamento, coloro che intendono aderirvi. L’associazione favorisce la promozione e la divulgazione della cultura, sia essa scientifica, artistica e umanistica, attraverso iniziative di ricerca, formazione, pubblicazioni, forum, eventi, documentazioni, rivolte ad enti nazionali ed internazionali. L’associazione favorisce lo scambio di esperienze ed informazioni socio-culturali attraverso le reti telematiche, tra gli enti nazionali, europei e internazionali che operano nel settore dell’Arteterapia e della Consulenza Filosofica. L’associazione,inoltre, ha lo scopo di promuovere l’elevazione culturale e professionale di cittadini occupati e inoccupati attraverso l’erogazione di servizi e di attività destinati alla formazione, all’assistenza, al perfezionamento, all’orientamento professionale e alla riqualificazione, di promuovere il volontariato e la cooperazione sociale, attraverso l’attivazione di laboratori di Arteterapia e di Consulenza Filosofica destinati ad anziani, a diversamente abili, minori a rischio sia in strutture pubbliche che private, favorendo l’assistenza diretta di tipo residenziale per le categorie sopra indicate; ha lo scopo di creare e gestire strutture ricreative e sanitarie, in genere, con finalità rieducative e riabilitative attraverso l’utilizzo di tutte le nuove discipline rientranti nelle professioni non regolamentate come previsto dalla Legge 4/2013; ha lo scopo di creare e gestire strutture di utilità culturale, quali gallerie d’arte per favorire la conoscenza dell’arte e della cultura filosofica nel territorio di riferimento. Ha lo scopo di sviluppare progetti nell’ambito del cinema d’autore, del documentario e della Cinematerapia: promuovere e sostenere le potenzialità del mondo dell’infanzia, dell’adolescenza, dell’età adulta, dell’età senile, dei diversamente abili e della genitorialità, far emergere i loro bisogni e sostenere gli stakeholder (famiglia, scuola, massmedia, comunità, istituzioni) attraverso progetti, servizi, attività di educazione e sostegno terapeutico. Tali attività sono rivolte a tutti gli iscritti all’associazione e all’intera collettività attraverso eventi di promozione sociale, co-progettazione di servizi, di spazi educativi e di aggregazione (anche sperimentale). Ha lo scopo di pubblicare collane editoriali, atti di convegni, seminari di studi e di ricerche compiute, di richiedere e gestire tutti i benefici pubblici previsti per il settore associativo, di partecipare a bandi di finanziamento e gare di appalto pubbliche, private, nazionali o comunitarie, di attivare corsi di formazione in aula e online, convegni e laboratori nelle discipline bionaturali e arti olistiche derivanti dalla ricerca orientale ed occidentale tra cui a titolo esemplificativo e non esaustivo: kinesiopatia, kinesiologia, pilates, yoga, shiatsu, olit, naturopatia, ayurveda, riflessologia plantare, reiki, pratiche e tecniche energetiche, training autogeno, ipnosi e tutte le nuove discipline rientranti nella Legge 4/2013, di gestire le strutture di ricovero per animali ed eventuali servizi collegati al raggiungimento del benessere animale e finalizzato alla pet terapy ed a tutte le nuove discipline rientranti nella Legge 4/2013, di attivare corsi di specializzazione e di alta formazione finalizzati allo sviluppo di competenze e profilo artistico professionali nei campi dell’arte della filosofia e del cinema, di attivare centri di ascolto per disagio sociale, culturale ed economico riservato ai soci, di attivare orto sociale riservato ai soci, di attivare, gestire e allestire punti di ristoro e punti di vendita dei prodotti dell’associazione riservati ai soci, di attivare altre attività affini e collegate alle precedenti.

Art. 4 – L’Associazione, per il conseguimento della propria mission statutaria, utilizza l’Arteterapia (Musicoterapia, Danza Movimento Terapia, Arte Terapia Plastico-Pittorica, Teatroterapia e Drammaterapia) e la Consulenza Filosofica quale strumento d’intervento in ambito sociale e sanitario e per la formazione degli operatori impegnati nei medesimi ambiti. In tal senso, e in ottemperanza alle disposizioni della Legge 4/2013 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini e collegi), si impegna ad adottare un Regolamento e un Codice Etico, oltre ad istituire gli Elenchi Professionali degli Arteterapeuti e dei Consulenti Filosofici e lo Sportello pubblico del Consumatore per la tutela dell’utenza. L’Associazione si impegna a rispettare i principi di trasparenza, democraticità e accessibilità, stabiliti dalla Legge 4/2013 sulle nuove professioni, attraverso la pubblicazione sui siti web istituzionali preposti e sui propri portali in internet di tutti gli atti e dei documenti ufficiali ad essa riferiti. L’Associazione si impegna a porre in essere ogni azione necessaria per il mantenimento degli standard qualitativi conseguiti in relazione alle modificazioni della Legge 4/2013 per il settore dell’Arteterapia e della Consulenza Filosofica e per gli altri settori ad esse collegati nei quali dovesse operare nel tempo, direttamente o in partenariato con enti terzi. L’Associazione ha lo scopo di promuovere una cultura moderna e dinamica dell’Arteterapia e della Consulenza Filosofica, coniugando la tradizionale accezione delle stesse, legata a modelli applicativi e formativi di matrice storica, agli strumenti offerti dalla tecnologia contemporanea (la formazione a distanza, in modo particolare), operando una sintesi metodologica che faciliti la nobilitazione e la diffusione della professione dell’Arteterapeuta, del Consulente Filosofico e delle altre figure professionali ad essa connesse e operanti nel campo della relazione d’aiuto. Ciò al fine di elevare gli standard qualitativi della formazione degli operatori, di agevolare l’accesso dei giovani ai percorsi formativi nell’Arteterapia e nella Consulenza Filosofica e nelle discipline ad esse collegate e, successivamente, al mondo del lavoro nella relazione dell’aiuto.
L’Associazione può perseguire i medesimi scopi anche in relazione alle altre figure professionali riconosciute ai sensi della Legge 4/2013, con particolare attenzione a quelle operati nel campi dei servizi sociali e sanitari alla persona. Philosophic Therapy Center promuove l’aggiornamento continuo e la certificazione dei singoli professionisti aderenti. Philosophic Therapy Center istituisce i seguenti Elenchi: Elenco degli Arteterapeuti ed Elenco dei Consulenti Filosofici. Il Codice Etico è l’insieme delle regole deontologiche che è chiamato a rispettare il Professionista Philosophic Therapy Center. Esso, in conformità con le disposizioni della Legge 4/2013, è pubblicato sui siti tematici dell’Associazione, contiene le indicazioni relative all’obbligo alla formazione continua e le sanzioni previste in caso di inosservanza e violazione. Per le violazioni del codice di condotta e per tutti i comportamenti non conformi con l’etica professionale, Philosophic Therapy Center attiva lo Sportello del Consumatore, in conformità con le indicazioni della Legge 4/2013. Si tratta di un servizio on line, disponibile sui siti tematici dell’Associazione, attraverso il quale l’utenza può segnalare eventuali abusi ai danni dei consumatori da parte di singoli professionisti iscritti.

 

Patrimonio

Art.5 – Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

  1. beni, immobili e mobili;
  2. contributi;
  3. donazione e lasciti;
  4. rimborsi;
  5. quote associative;
  6. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali raccolte di fondi, eventi e sottoscrizioni (anche a premi);
  7. contributi di organismi internazionali;
  8. ogni altro tipo di entrate.
  9. contributi degli associati sono costituiti dalle quote di associazione annuale e da eventuali contributi straordinari.

Le quote sono annuali e il loro versamento deve avvenire in via anticipata all’atto della prima iscrizione, quando accettata dal Consiglio Direttivo e, successivamente, ogni anno sociale. Dopo sei mesi di ritardato pagamento l’associato cade dalla qualità di socio ed è considerato decaduto dal suo ruolo, qualunque sia il suo ruolo all’interno dell’associazione. L’esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il rendiconto consuntivo che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea a maggioranza semplice. Il rendiconto economico finanziario deve essere presentato dal Consiglio Direttivo all’Assemblea per la sua approvazione entro il 30 (trenta) aprile dell’anno successivo e da questa approvato in sede di riunione ordinaria. Il rendiconto economico-finanziario, regolarmente approvato, oltre ad essere debitamente trascritto nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci.

 

Soci

Art.6 – Si considerano soci le persone che versano all’atto dell’iscrizione la quota di partecipazione stabilita.

Art.6 bis– I soci avranno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’associazione. I soci hanno tutti uguali diritti. L’ammissione all’associazione, non potrà essere prevista per un periodo temporaneo.

Art.6 ter – La qualità di socio si perde, per recesso, per morte, o per esclusione, in caso di indegnità o incompatibilità con l’associazione. E’escluso qualsiasi tipo di rimborso ai soci, in caso di recesso.

 

Organi dell’Associazione

Art. 7Sono organi dell’Associazione: l’Assemblea, il Consiglio Direttivo, la Segreteria, il Presidente, il Vicepresidente e il Collegio dei Probiviri. Tutti gli organi, tranne l’Assemblea, hanno durata quinquennale.

 

 

Art.7.1.  Assemblea

L’Assemblea, organo sovrano dell’Associazione, è costituita da tutti i soci e si riunisce almeno annualmente per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo e, quando dovuto, per il rinnovo delle cariche sociali. La convocazione è fatta dal Consiglio Direttivo per posta o via fax, posta elettronica, sms, pubblicazione sul sito web. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua mancanza, dal Vicepresidente o, in mancanza da persona nominata dall’Assemblea stessa. Delle riunioni dell’Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal segretario che il Presidente avrà nominato. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea Generale con diritto al voto i soci in regola con il pagamento della quota sociale, i quali possono anche farsi rappresentare da altri soci con delega scritta. Ciascun socio non può cumulare più di 3 deleghe. L’Assemblea Generale è valida in prima convocazione se sono presenti, in proprio o per delega, il 51% dei soci in regola con il pagamento della quota annuale; in seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero delle presenze. Per l’approvazione delle deliberazioni assembleari è necessaria la maggioranza assoluta dei presenti in proprio o per delega. L’Assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente su richiesta dei soci o direttamente dal Presidente. È l’unico organo competente per deliberare su modifiche dello Statuto, sul cambio di sede, sullo scioglimento dell’Associazione. Deve essere convocata tramite corrispondenza ordinaria o altro mezzo idoneo a informare il socio (es. posta elettronica) e inviata almeno dieci giorni prima della data della riunione. L’Assemblea delibera, sia in sede ordinaria che straordinaria, a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente. Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo di cui all’articolo 2532, secondo comma, del codice civile.

Art. 7.2.  Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di 3 a un numero massimo di 5 membri ivi compreso il Presidente. I Consiglieri vengono eletti dall’Assemblea Generale ogni cinque anni. Il Consiglio Direttivo assicura il conseguimento degli scopi dell’Associazione ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione; a esso competono in particolare l’accettazione dei soci e il loro inserimento negli elenchi dei professionisti dell’associazione. Il Consiglio Direttivo procede all’assunzione di eventuali dipendenti e impiegati determinandone la retribuzione e alla designazione o revoca di delegati dell’Associazione presso organismi esterni. Il Consiglio Direttivo nomina eventuali Commissioni per lo svolgimento di compiti specifici, che possono essere costituite e/o presiedute anche da soggetti non associati; istituisce le sezioni territoriali; emana norme, regolamenti e altra documentazione a supporto dell’attività associativa. Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, o che ne sia fatta richiesta scritta da almeno un terzo dei suoi membri, anche in videoconferenza. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti.

In caso di parità di voto, il voto del Presidente vale doppio. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di invitare alle proprie riunioni con funzione consultiva referenti delle Commissioni, delle sezioni territoriali, singoli soci o esperti esterni. Il Consiglio Direttivo ha la responsabilità di verificare l’avvenuta formazione permanente.

Art. 7.3. La Segreteria

Ha funzione meramente organizzativa e operativa delle scelte e delle strategie indicate dal Consiglio Direttivo. La segreteria è composta dalla Segretaria.

Art. 7.4. Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea generale ogni cinque anni con votazione separata da quella per il Consiglio Direttivo. È compito del Presidente la registrazione pubblica del nuovo statuto qualora subisca modifiche di cui all’art. 7.1 entro tre mesi dall’approvazione delle stesse. Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta a tutti gli effetti di fronte a terzi e in giudizio.

Art. 7.5.  Vicepresidente

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Vicepresidente al quale possono essere affidati dallo stesso Consiglio Direttivo, specifici incarichi o funzioni. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente su sua delega scritta specifica e può svolgere trattative istituzionali su delega scritta specifica del medesimo.

Art. 7.6. Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri, nominato dall’Assemblea, è composto da tre membri effettivi e può comprendere anche non soci, purché persone di acclarata levatura etica e intellettuale. La carica, rinnovabile, è incompatibile con le altre cariche sociali. Il Collegio dei Probiviri presidia il rispetto dei codici deontologici, esprime parere sui provvedimenti disciplinari adottati dal Consiglio Direttivo nei confronti di soci che contravvenissero alle leggi, allo Statuto, ai Regolamenti, al Codice Etico, o che incorressero in comportamenti lesivi degli scopi associativi. Il Collegio dei Probiviri ha inoltre funzione di organo di appello sui provvedimenti di esclusione e di amichevole compositore nelle vertenze che dovessero insorgere tra l’Associazione e i soci. Il Collegio dei Probiviri propone sanzioni graduate ai soci in relazione alle loro inadempienze verificate. Il collegio dei Probiviri giudica gli eventuali reclami giunti allo sportello consumatori attivato dall’Associazione.

 

Accessibilità agli atti

Art. 8 Gli atti dell’associazione saranno a disposizione degli associati presso la sede legale. Lo statuto, i regolamenti, il codice deontologico e le delibere di particolare interesse verranno pubblicizzati anche mediante inserimento su sito web.

 

Utili e avanzi di gestione

Art. 9 – E’fatto divieto all’ente di distribuire anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché riserve o capitale, durante la vita dell’associazione, a meno che, la destinazione e la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni.

Scioglimento

Art.10 – In caso di scioglimento, l’eventuale patrimonio residuo, dell’ente, dovrà essere devoluto, su indicazione dell’assemblea, ad opera dei liquidatori, a favore di altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale, sentito comunque, l’organismo di controllo di cui al comma 190 della legge 662/96, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.11 – Le spese del presente atto sono a carico dell’associazione.

 

CARICHE SOCIALI

Presidente: Nicola Velotti.

Vicepresidente: Immacolata Meo.

Segretaria; Giuseppina De Luca

Consiglio Direttivo: Nicola Velotti, Immacolata Meo, Giuseppina De Luca.

Collegio dei Probiviri: Felice Meo, Felice Seneca, Filomena Napolitano.

 

CODICE DEONTOLOGICO CONSULENTI FILOSOFICI PHILOSOPHIC THERAPY CENTER(PTC)

Ogni consulente filosofico PTC, nell’esercizio della professione, dovrà regolarsi in conformità ai più rigorosi canoni etici e porre al di sopra di tutto l’interesse dell’ospite. Il consulente filosofico PCT si impegna a seguire una politica di non discriminazione in base alla razza, alla religione, alle convinzioni politiche, all’origine etnica, al sesso e all’orientamento sessuale.

1. Relazione tra consulente filosofico PTC e ospite

1.1 – All’inizio del trattamento il consulente filosofico PTC  dovrà formulare con chiarezza all’ospite i termini e le condizioni del trattamento, ossia l’orario, la frequenza degli incontri, il luogo e la modalità di svolgimento delle stesse, il loro costo.

1.2 – Le intese di carattere finanziario dovranno riferirsi soltanto ai compensi professionali.

1.3 -Il consulente filosofico PTC non si attribuirà qualifiche che non possiede.

1.4 – Il consulente filosofico PTC non deve trovarsi in conflitto di interessi con i propri ospiti e quindi non deve accettare nessun legame istituzionale o statale contrario alla sua etica.

1.5. – Il consulente filosofico PTC non consiglia né distribuisce farmaci di natura chimica o comunque facenti parte della farmacopea ufficiale, né somministra medicamenti di altra natura.

1.6 – Il consulente filosofico PTC non interviene mai, durante l’esercizio del proprio lavoro, sulle cure o sulle indicazioni del medico, stabilendo un rapporto di pieno rispetto, responsabilità ed autonomia nei riguardi dei sistemi curativi e sanitari di altrui competenza.

1.7- All’ospite che accusi particolari sintomi, con evidenti implicazioni patologiche, viene preventivamente consigliato di sottoporsi a visita medica o specialistica.

1.8 – La riservatezza e il rispetto dell’anonimato dell’ospite e il segreto professionale inerente alle confidenze degli ospiti sono di primaria importanza.

1.9 – Il consulente filosofico PTC  rinuncerà a praticare l’attività  in caso di grave e persistente incapacità dovuta a:condizioni fisiche e psicologiche, abuso di alcool o di altre sostanze che ne pregiudichino la capacità professionale, la competenza e la capacità di giudizio.

1.10 – Se un consulente filosofico PTC subisce una condanna penale o è messo in stato di accusa da parte di organi a ciò competenti è tenuto ad informare il Presidente del procedimento e dei fatti rilevanti.

2. Relazioni tra consulenti  filosofici PTC

2.1- I rapporti fra i consulenti filosofici PTC devono ispirarsi al principio del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza. Il consulente filosofico sostiene e aiuta i colleghi nell’ambito della loro attività.

2.2 -Il consulente filosofico PTC s’impegna a contribuire allo sviluppo, al sostegno e alla promozione della consulenza filosofica e a comunicarne e condividerne i progressi con la comunità professionale.

2.3-Il consulente filosofico PTC si astiene dall’esprimere giudizi lesivi o negativi relativi ai colleghi, alla loro formazione, alla competenza e ai risultati conseguiti nelle loro prestazioni professionali, e comunque giudizi lesivi del decoro, della personalità e della reputazione professionale.

2.4- Nei casi di comprovata infrazione, il Consiglio Direttivo commina sanzioni adeguate e proporzionate, consistenti in ammonizione, sospensione, radiazione dall’Albo dei consulenti filosofici riconosciuti dall’Associazione Philosophic Therapy Center.

CODICE DEONTOLOGICO  ARTETERAPEUTI PHILOSOPHIC THERAPY CENTER(PTC)

Ogni arteterapeuta PTC, nell’esercizio della professione, dovrà regolarsi in conformità ai più rigorosi canoni etici e porre al di sopra di tutto l’interesse del cliente. L’arteterapeuta PCT si impegna a seguire una politica di non discriminazione in base alla razza, alla religione, alle convinzioni politiche, all’origine etnica, al sesso e all’orientamento sessuale.

1. Relazione tra arteterapeuta PTC e cliente

1.1 – All’inizio del trattamento l’ arteterapeuta PTC  dovrà formulare con chiarezza al cliente i termini e le condizioni del trattamento, ossia l’orario, la frequenza degli incontri, il luogo e la modalità di svolgimento delle stesse, il loro costo.

1.2 – Le intese di carattere finanziario dovranno riferirsi soltanto ai compensi professionali.

1.3 –L’arteterapeuta PTC non si attribuirà qualifiche che non possiede.

1.4 – L’arteterapeuta PTC non deve trovarsi in conflitto di interessi con i propri clienti e quindi non deve accettare nessun legame istituzionale o statale contrario alla sua etica.

1.5. – L’arteterapeuta PTC non consiglia né distribuisce farmaci di natura chimica o comunque facenti parte della farmacopea ufficiale, né somministra medicamenti di altra natura.

1.6 – L’arteterapeuta PTC non interviene mai, durante l’esercizio del proprio lavoro, sulle cure o sulle indicazioni del medico, stabilendo un rapporto di pieno rispetto, responsabilità ed autonomia nei riguardi dei sistemi curativi e sanitari di altrui competenza.

1.7- Al cliente che accusi particolari sintomi, con evidenti implicazioni patologiche, viene preventivamente consigliato di sottoporsi a visita medica o specialistica.

1.8 – La riservatezza e il rispetto dell’anonimato del cliente e il segreto professionale inerente alle confidenze dei clienti sono di primaria importanza.

1.9 – L’arteterapeuta PTC  rinuncerà a praticare l’attività  in caso di grave e persistente incapacità dovuta a:condizioni fisiche e psicologiche, abuso di alcool o di altre sostanze che ne pregiudichino la capacità professionale, la competenza e la capacità di giudizio.

1.10 – Se un arteterapeuta PTC subisce una condanna penale o è messo in stato di accusa da parte di organi a ciò competenti è tenuto ad informare il Presidente del procedimento e dei fatti rilevanti.

2. Relazioni tra arteterapeuti PTC

2.1- I rapporti fra gli arteterapeuti PTC devono ispirarsi al principio del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza. Il consulente filosofico sostiene e aiuta i colleghi nell’ambito della loro attività.

2.2 – L’arteterapeuta PTC s’impegna a contribuire allo sviluppo, al sostegno e alla promozione dell’arteterapia  e a comunicarne e condividerne i progressi con la comunità professionale.

2.3- L’arteterapeuta  PTC si astiene dall’esprimere giudizi lesivi o negativi relativi ai colleghi, alla loro formazione, alla competenza e ai risultati conseguiti nelle loro prestazioni professionali, e comunque giudizi lesivi del decoro, della personalità e della reputazione professionale.

2.4- Nei casi di comprovata infrazione, il Consiglio Direttivo commina sanzioni adeguate e proporzionate, consistenti in ammonizione, sospensione, radiazione dall’Albo degli arteterapeuti  riconosciuti dall’Associazione Philosophic Therapy Center.